RICERCA AUTO-ANTICORPI-ANTISPERMATOZOO (ASAb)

(NEL SIERO E SUGLI SPERMI EJACULATI)

Gli spermatozoi vivono in un ambiente separato dal resto del nostro organismo e vengono in contatto solo con l'esterno, quando vengono ejaculati. Infatti sono cellule destinate a condurre la propria azione fuori dall'organismo che li ha prodotti, cioè nelle vie genitali femminili, dove devono apportare il loro patrimonio genetico, con i propri mezzi. Non sono in contatto, quindi, con la circolazione interna dell'organismo che li genera e pertanto i loro antigeni di superficie (che sono i loro segni di riconoscimento) sono sconosciuti alle proprie cellule immunocompetenti di difesa (linfociti e monociti).

Nel testicolo gli spermatozoi si sviluppano al di là di una barriera (detta “emato-testicolare”), che impedisce la mescolanza dei due sistemi e garantisce la perfetta crescita, nutrizione e dismissione degli spermatozoi in perfetta indipendenza, senza farli entrare in contatto con la circolazione generale. Ma se quella barriera viene alterata (traumi, infezioni, infiammazioni testicolari o vasectomia ecc) gli antigeni di superficie vengono in contatto con le cellule deputate alla difesa, che li riconoscono come nemici e sviluppano sostanze ad azione bloccante contro di essi (ASAb) rendendoli incapaci di sviluppare la loro funzione fecondante.

Gli ASAb si ritrovano sia nel plasma seminale, liberi o legati agli spermatozoi, sia nel siero e possono condurre a infertilità poiché causano diminuizione della motilità degli spermatozoi e alla loro incapacità di penetrazione del muco cervicale. Inoltre essi interferiscono con lo svolgimento della reazione acrosomiale, con la “zona binding” e la penetrazione nell'oolemma.